Crea sito
 ESCAPE='HTML'

Santa Lucia

La ragazza che sfidò le convenzioni sociali.

Nata a Siracusa nel III secolo, la bambina si chiamerà "Lux" il nome dato ai "nati al sorgere del sole". Appartenente ad una famiglia aristocratica, viene condannata dal Governatore Pascasio perché si rifiuta di andare in matrimonio ad un giovane ricco. Subisce il martirio sotto Diocleziano, intorno al 304. I resti di Lucia furono depositati in un arcosolio delle Catacombe di Siracusa. Queste si svilupparono con grande velocità per il desiderio di tutti i cristiani di essere tumulati accanto all'amatissima Santa. La sua tomba diventerà presto un vero e proprio tempio a lei dedicato. Recentemente nelle Catacombe di Siracusa è stata trovata un'epigrafe risalente al IV secolo che testimonia il sempre fervente culto alla Santa. Il suo culto si diffonde con estrema rapidità, dapprima a Ravenna e Roma. Successivamente a Costantinopoli e a Venezia con la traslazione delle sue reliquie. La Stazione Ferroviaria di Venezia porta il suo nome. Venerata anche dalla Chiesa Ortodossa, il culto della Santa è diffuso in tutto il mondo. I suoi emblemi sono il piatto con gli occhi (la luce), talvolta la lampada per lo stesso significato e la palma (simbolo del martirio). 

LA TRADIZIONE A SIRACUSA E PALERMO.

Nel giorno del martirio della Santa, il 13 Dicembre, gli abitanti di Siracusa addobbano i loro balconi con preziosi tappeti e drappi e la città si illumina per onorare la processione della Santa: una statua d'argento, capolavoro dell'oreficeria siciliana del '500, alta cira 4 metri che accoglie una preziosa teca con i suoi resti. La festa popolare termina il 20 dicembre con l'arrivo della "Lucia di Svezia", la ragazza che rappresenta Lucia  con la tradizionale corona di candele.

La tradizione siciliana vuole che durante una furiosa carestia, arrivò nel porto, proprio il 13 dicembre, un bastimento carico di grano. Per sfamarsi subito, i siciliani fecero soltanto bollire il grano aggiungendo un po' d'olio creando, così, la tradizionale Cuccia. Il sostantivo viene da "cucciari" cioè mangiare un chicco per volta.

SANTA LUCIA A BERGAMO.

Nel cuore di Bergamo ogni anno migliaia di bambini fanno la coda per andare a deporre presso la tomba della Santa la letterina contenente le richieste e i giochi che si desiderano.
La tradizione della letterina alla Santa è famosa così come il tramandare di generazione in generazione il racconto che Santa Lucia arrivi la notte del 12 dicembre a bordo del suo carretto trainato da un asinello per portare i doni ai bambini.
Per ingraziarsi la Santa bisogna essere buoni e far trovare una ciotola con del latte per sfamare l'asinello, meglio ancora se accompagnata da un po’di paglia.
In tantissimi paesi della bergamasca è anche tradizione che la Santa arrivi nella piazza del paese portando i doni ai bambini che si radunano per ricevere quelli che li rende felici. 

NEL CANTO CLASSICO NAPOLETANO

.

santa lucia

LA TRADIZIONE IN SVEZIA

Non conosciamo bene le motivazioni perchè Lucia, una santa siciliana è cosi onorata nella lontana e fredda Svezia: la tradizione ci racconta che furono i missionari cristiani a parlare di lei al popolo e a diffonderne successivamente il culto. Qualunque sia stata l’origine, gli svedesi dimostrarono subito un' immensa devozione per Lucia, colei che porta luce, festeggiata proprio il giorno del ritorno del sole, della luce e della vita. Nelle famiglie è tradizione preparare i Gatti di Lucia, dei dolci di pane, zafferano e uvetta. All'alba, la più giovane  (Lucia sposa) con una veste bianca, una fascia rossa e una corona con 7 candele addobbata di foglie di mirtillo,  sveglia il resto della famiglia portando un vassoio con thè e i tipici biscotti, nel ricordo della Santa che sfamava i poveri.

Nel 1927 , un quotidiano di Stoccolma decise di bandire un concorso per eleggere la  ”Lucia di Svezia” che, con una corona di sette candele e vestita di una tunica bianca, doveva raccogliere le offerte e i doni da distribuire ai poveri e ai bisognosi in occasione delle feste natalizie. L’iniziativa ebbe un successo clamoroso ed è tuttora in uso, tanto che, a Stoccolma, ad incoronare la prescelta è il vincitore del Premio Nobel per la letteratura. Per l’occasione viene cantata la tradizionale canzone “Santa Lucia” (Luciasången). In alcune città alcune bambine sfilano abbigliate come Santa Lucia intonando il Luciasången, sostando di casa in casa. Solo dal 1950 la festa svedese è collegata a quella siciliana e la Lucia svedese, ogni anno, si reca a Siracusa per partecipare alla processione che conclude i festeggiamenti

 

La festa di Santa Lucia in Svezia.

Feste della Luce nel mondo

Vuoi conoscere tutte le feste delle Luce che ci sono nel mondo? Clicca qui.