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I Santi della Tradizione

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Lezione per Lim o proiettore

LA FIGURA DI SAN MARTINO, STORIA E TRADIZIONE.

La presentazione è tratta del sito del collega Giorgio Figura.

http://www.maestroreligione.altervista.org/index.html 

La festa di San Martino, vescovo di Tours in Francia, è uno dei capisaldi della tradizione religiosa ancora oggi.
Martino nasce in Ungheria, verso il 316. E’ figlio di un funzionario dell’impero romano e si arruola da giovane nelle legioni romane di stanza in quei territori. Si muove al seguito dell’esercito nei territori dell’impero. Conosce la religione cristiana e si fa catecumeno, desidera prepararsi a ricevere il Battesimo, quando in una giornata fredda incontra un povero intirizzito e mosso a pietà, divide il suo mantello per lui, tagliandolo a metà con la spada. Gesù, allora, per ricompensare il suo gesto, fece splendere il sole nel cielo in modo che il Santo, privo di mantello non potesse avere freddo. La stessa notte, Martino, legionario romano, ha una visione: gli appare Gesù con la metà del suo mantello che lo ringrazia per averlo diviso con lui. Svegliatosi il suo mantello era integro. Subito dopo si fa battezzare, abbandona l’esercito e si mette sotto la guida di sant’Ilario di Poitiers (anno 339), studia, diventa sacerdote e fonda il primo monastero dell’Occidente a Ligugé nei pressi di Poitiers (360). Nel 372 diventa vescovo di Tours e esercita il suo ministero pastorale fino all’età di ottanta anni. Viene sepolto l’11 novembre del 396, e noi ancora oggi facciamo memoria di questo grande personaggio proprio in questa data. Viene chiamata “Estate di San Martino” quel periodo di inizio novembre che oscilla tra i primi freddi e il tepore autunnale. A questo periodo il Carducci dedica la famosa poesia “San Martino”.


DA DOVE NASCE LA TRADIZIONE DELLA LAMPADA DI SAN MARTINO?
Venanzio, lo scrittore che si dedicherà a redigere la biografia del Vescovo Martino, e un suo amico, Felice di Treviso, si recano in pellegrinaggio a Ravenna. Cammin facendo ambedue si ammalano agli occhi, la fede li porta nella chiesa di San Giovanni a Ravenna dove nella cripta c’è una lampada a olio che arde davanti a una statua di San Martino. Si ungono gli occhi con l’olio della lampada e miracolosamente guariscono. I due ritorneranno, quindi, nel trevigiano e si faranno promotori della venerazione del Santo vescovo di Tours. Felice, successivamente diventerà vescovo di Treviso.

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